{"id":84,"date":"2025-11-20T23:48:50","date_gmt":"2025-11-20T22:48:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sviluppanto.it\/diocesivelletrisegni\/?page_id=84"},"modified":"2025-11-21T12:11:59","modified_gmt":"2025-11-21T11:11:59","slug":"storia-e-cronotassi-recente","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.sviluppanto.it\/diocesivelletrisegni\/storia-e-cronotassi-recente\/","title":{"rendered":"Storia, cronotassi recente e dati statistici"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-group has-base-background-color has-background is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Men\u00f9 della pagina<\/h5>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"#storia\">Storia della diocesi<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"#cronotassi\">Cronotassi recente<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"#statistica\">Dati statistici<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"storia\">Storia della diocesi<\/h4>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">I &#8211; Le origini della comunit\u00e0 cristiana<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non esistono attestazioni certe circa la diffusione del cristianesimo a Velletri. Il primo riferimento certo a un vescovo veliterno \u00e8 del 464, quando Adeodatus Veliternus partecip\u00f2 al concilio Romano indetto da papa Ilaro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 487, il concilio indetto da papa Felice III (483-492) vide la partecipazione di Bonifacio, lo stesso vescovo cui nel 496 Gelasio I (492-496) scrive una lettera in merito a un certo Pietro, che aveva trovato asilo nella cattedrale; un altro Bonifacio (Celio Bonifacio) partecipa ai lavori del concilio del papa Simmaco (498-514) nel 499. Nel 592 le invasioni longobarde spinsero Gregorio I Magno a ordinare al vescovo Giovanni il trasferimento della cattedrale \u00abin loco qui appellatur arenata ad sanctum Andream Apostolum\u00bb (cfr. Registrum Epistolarum II, 13); lo spostamento nella zona oggi individuata con \u00abLe Castella\u00bb, sulla via Appia verso Cisterna, fu soltanto temporaneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una pergamena del 946, nota in copia del . XII, attesta la presenza del Capitolo della cattedrale.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">II &#8211; L\u2019epoca medievale<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bench\u00e9 l\u2019unione con la sede di Ostia fosse ufficializzata soltanto nel 1150 da Eugenio III (1143- 1153) con il vescovo Ugo, gi\u00e0 diversi vescovi avevano unito i due titoli: \u00e8 il caso di Pier Damiani (1060-1072), il quale si occupa della riforma morale del clero veliterno sospettato di parteggiare per l\u2019anti-papa Benedetto X. Gli succedette san Geraldo (1072-1077), monaco di Cluny, uno dei collaboratori pi\u00f9 stretti di Gregorio VII (1073-1085).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo vescovo di Velletri a essere elevato al soglio pontificio fu Oddone di Lagery (1078-1088), eletto papa con il nome di Urbano II (1088-1099); Lamberto di Fiagnano fu Onorio II (1124-1130).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 1181 vide a Velletri la riunione del conclave per l\u2019elezione del successore di Alessandro III; fu eletto il vescovo diocesano Ubaldo Allucingoli che prese il nome di Lucio III (1181-1185), incoronato nella cattedrale. Anche il vescovo Ugolino dei Conti di Segni (1206-1227), gi\u00e0 ottantatreenne, fu eletto pontefice con il nome di Gregorio IX (1227-1241); suo nipote Rinaldo dei Conti di Segni (detto anche dei signori di Jenne) gli succedette prima sulla cattedra vescovile e, poi, nel 1254 anche sul soglio pontificio con il nome di Alessandro IV (1254-1261). Il suo pontificato, durante il quale conserv\u00f2 il governo della diocesi, fu ricco di eventi memorabili per Velletri: Federico II don\u00f2 alla citt\u00e0 la Crux Veliterna (ancora oggi nel museo diocesano) e vennero traslate le reliquie dei santi Eleuterio e Ponziano, deposte in una nuova cripta costruita a questo scopo sotto l\u2019altare maggiore della cattedrale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora nel 1272 il vescovo ostiense-veliterno Pietro di Tarantasia fu eletto papa con il nome di Innocenzo V (1276).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1299, l\u2019allora papa Bonifacio VIII (1294-1303) fu nominato podest\u00e0 di Velletri, espressione del legame fra la citt\u00e0 e il pontefice che ivi aveva trascorso gli anni della sua fanciullezza, durante l\u2019episcopato dello zio Rinaldo dei conti di Segni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il successore di Bonifacio VIII, il cardinale Nicol\u00f2 Boccasini (Benedetto XI, 1303-1304), era stato vescovo delle diocesi di Ostia e Velletri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un secolo dopo, un altro vescovo fu eletto al soglio pontificio: Stefano Aubert divenne Innocenzo VI (1352-1362).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante lo scisma d\u2019Occidente, due vescovi diocesani parteggiarono per il partito dell\u2019antipapa: prima Bertrando Lager de Figiac (1378-1392), fedele a Clemente VII, poi Giovanni de Brogner (1406-1426), seguace di Benedetto XIII.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">III &#8211; L\u2019epoca moderna<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre vescovi di Velletri, in questo periodo, furono eletti pontefici: Giuliano della Rovere (1483-1503, papa Giulio II, 1503-1513); Alessandro Farnese senior (vescovo dal 1524, papa Paolo III 1534-1549); Gian Pietro Carafa (1553-1555, cofondatore dei Teatini, papa Paolo IV, 1555-1559).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l\u2019elezione del cardinale-vescovo Francesco Pisani (1564-1570) le sedi di Ostia e Velletri ottennero anche la nomina di un vescovo suffraganeo, titolare di una diocesi in partibus infidelium, per supplire alle continue assenze dei vescovi cardinali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1570-1580 fu vescovo di Ostia-Velletri il cardinale Giovanni Morone: a lui si deve l\u2019apertura del Seminario e la celebrazione del primo sinodo diocesano (1573), presieduto dal vescovo suffraganeo Lorenzo Bernardini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Cinquecento e il Seicento si segnalano come epoche di grande fervore culturale: tra tutti, ricordiamo il cardinale vicario di Roma Marzio Ginnetti (1585-1671), nativo di Velletri. Cos\u00ec nel Settecento sono da ricordare Alessandro Borgia, storico e arcivescovo di Fermo, e Stefano Borgia (1731-1804), cardinale prefetto della Sacra Congregazione di Propaganda fide e illuminato collezionista.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">IV &#8211; Epoca contemporanea<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il motu proprio Edita a nobis (5 maggio 1914) san Pio X separ\u00f2 la Chiesa di Velletri da quella di Ostia, che continuava a essere sede del cardinale decano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019incremento della popolazione dovuto alla bonifica delle paludi pontine comport\u00f2 uno sforzo di adeguamento alle nuove esigenze pastorali, non secondo al lavoro di ricostruzione seguito alle rovine della prima guerra mondiale; si segnal\u00f2 in quest\u2019opera Clemente Micara, ultimo cardinale-vescovo di Velletri (1946-1965).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il motu proprio De Suburbicarium Dioecesium regimine di Giovanni XXIII (1962), anche Velletri venne affidata alle cure pastorali di un vescovo residenziale, pur continuando ad avere un cardinale titolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 19 marzo 1950 [AAS 42 (1950) 643- 644] la sacra Congregazione concistoriale \u2013 dopo aver consultato \u00abclarissimi viri in re historica et in re iuridica periti\u00bb \u2013, volendo far coincidere i confini delle diocesi con quelle dei comuni univa alla diocesi suburbicaria di Velletri tutto il territorio del comune di Latina: cos\u00ec Borgo Faiti, Latina Scalo e Tor Tre Ponti vennero dismembrati dalle limitrofe diocesi di Sezze e di Terracina. A diciassette anni di distanza, il 12 settembre del 1967, la Santa Sede [AAS 69 (1967) 986-987] stabiliva la cessione alle diocesi \u00abaeque et principaliter unitae\u00bb di Terracina- Latina, Priverno e Sezze, di tutto il territorio diocesano di Velletri ricadente nell\u2019ambito della \u00abprovincia civili Latinia\u00bb e comprendente Cisterna di Latina, Cori, Latina, Norma e Rocca Massima. Tale ridefinizione signific\u00f2 la drastica riduzione del territorio diocesano alle sole citt\u00e0 di Velletri e alla allora frazione di Lariano, producendo nei fedeli e nel clero un profondo senso di sconforto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse in relazione a questi fatti, nel contesto di una auspicata revisione del numero delle diocesi d\u2019Italia avviato nella seconda met\u00e0 degli anni Sessanta del XX sec., anche la realt\u00e0 di Velletri venne riconsiderata: nel 1974 la vicina diocesi di Segni fu affidata in amministrazione a Luigi Punzolo, che gi\u00e0 dal 1967 era amministratore apostolico di Velletri. Nel 1975 la santa Sede un\u00ec in persona episcopi le due sedi di Velletri e Segni, nominando vescovo Dante Bernini (1975- 1982), che inizi\u00f2 ufficialmente il lungo e faticoso cammino di unificazione di due realt\u00e0 profondamente diverse. Quasi al termine del suo episcopato, le due diocesi furono unite aeque principaliter (20 ottobre 1981); fu, per\u00f2, il suo successore, Martino Gomiero (1982-1987), il primo vescovo della diocesi unita sede plena di Velletri-Segni (30 settembre 1986).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al titolo della nuova diocesi venne dapprima confermato il cardinale Sebastiano Baggio e successivamente nominato il cardinale Joseph Ratzinger (1993), primo cardinale titolare di Velletri-Segni a essere elevato al soglio pontificio (Benedetto XVI, 19 aprile 2005). Gli \u00e8 succeduto il cardinale Francis Arinze.<\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Bibliografia<\/h6>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">M. Chiab\u00f2-L. Ranieri-L. Roberti, Le diocesi suburbicarie nelle \u00abvisite ad limina\u00bb dell\u2019archivio segreto vaticano, Citt\u00e0 del Vaticano 1988, 17-91;<br>T. Testone, I regesti delle pergamene dell\u2019archivio capitolare di Velletri, Velletri 1998, 3;<br>V. Fiocchi Nicolai, \u00abTopografia cristiana \u00bb di Velitrae e territorio in et\u00e0 tardoantica: una messa a punto, in Augusto a Velletri, Velletri 2001, 137-158;<br>F. Cipollini, Pier Damiani e la diocesi di Velletri tra attendibilit\u00e0 storica e convinzione tradizionale, in Pier Damiani. Figura, aspetti dottrinali e memoria nella diocesi di Velletri, a c. di F. Cipollini, Venafro 2003, 133-150.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"cronotassi\">Cronotassi recente<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">26\/06\/1986 Decreto Vescovile con la denominazione delle 27 Parrocchie costituite nella Diocesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">07\/10\/1986 Decreto del Ministro dell&#8217;Interno con il riconoscimento civile delle 27 Parrocchie costituite nella Diocesi, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 15\/10\/1986, n.240.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">30\/09\/1986 Decreto della Sacra Congregazione dei Vescovi che stabilisce l&#8217;unione delle due diocesi di Velletri e Segni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">20\/10\/1986 Decreto del Ministro dell&#8217;Interno con il riconoscimento civile della Diocesi di Velletri-Segni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 17\/11\/1986, n. 267.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"statistica\">Dati statistici<\/h4>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table alignleft\"><table><tbody><tr><td>Superficie:<\/td><td>Kmq. 397,25<\/td><\/tr><tr><td>Totale abitanti:<\/td><td>121.674<\/td><\/tr><tr><td><strong>Comuni<\/strong><\/td><td><strong>Numero abitanti<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Velletri:<\/td><td>49.276<\/td><\/tr><tr><td>Loc. Landi:<\/td><td>3.806<\/td><\/tr><tr><td>Segni:<\/td><td>8.843<\/td><\/tr><tr><td>Colleferro:<\/td><td>21.349<\/td><\/tr><tr><td>Valmontone:<\/td><td>12.894<\/td><\/tr><tr><td>Artena:<\/td><td>11.604<\/td><\/tr><tr><td>Montelanico:<\/td><td>1.914<\/td><\/tr><tr><td>Gavignano:<\/td><td>1.755<\/td><\/tr><tr><td>Lariano:<\/td><td>10.339<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Men\u00f9 della pagina Storia della diocesi I &#8211; Le origini della comunit\u00e0 cristiana Non esistono attestazioni certe circa la diffusione del cristianesimo a Velletri. Il primo riferimento certo a un vescovo veliterno \u00e8 del 464, quando Adeodatus Veliternus partecip\u00f2 al concilio Romano indetto da papa Ilaro. 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